Sale nascosto: attenzione a gravi pericoli di salute che sono in agguato – Colazione Sprint

Sale nascosto: attenzione a gravi pericoli di salute che sono in agguato

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Il sale non lo si vede, ma lo si sente in bocca, a volte con piacere e si finisce con il consumarne in eccesso

Eccedere con il sale causa un aumento della pressione del sangue, e di conseguenza, favorisce la comparsa dei disturbi cardiocircolatori.

A tavola facciamo attenzione a ridurre grassi e zuccheri, ma non ci preoccupiamo del consumo di sale, che negli ultimi anni è cresciuto molto. Dove si nasconde il sale e quali sono gli accorgimenti per assumerne di meno?

La giusta dose di sale è importante

Oltre a mantenere in equilibrio i liquidi all’interno dell’organismo, tiene sotto controllo i valori della pressione del sangue. Ma se i suoi livelli sono troppo alti, rende più dure e meno elastiche le pareti delle arterie. Di conseguenza la circolazione del sangue risulta più difficile, facendo così aumentare i valori della pressione sanguigna.

Insieme al potassio, il sodio è fondamentale nel trasferimento dei messaggi da una cellula nervosa all’altra. Trasmette anche gli impulsi nervosi ai muscoli, permettendo di contrarsi. Si tratta di un processo fondamentale per la contrazione del cuore, in modo da garantire la circolazione del sangue in tutto l’organismo.

Infine, il sodio è importante per il controllo dei movimenti dell’intestino. Serve per far avanzare il cibo lungo l’apparato digerente ed essere assimilato, e per assorbire molti nutrienti importanti.

Troppo fa male … ma questo già lo sai!

Il sodio è uno dei sali minerali presenti nel nostro organismo e ne rappresenta un’elevata percentuale. In un uomo adulto, il contenuto medio è di 92 grammi, distribuiti nel sangue, nei fluidi corporei, nelle ossa e nelle cellule. Un giusto apporto del sodio è fondamentale, ma se consumato in eccesso, può dare problemi seri.

Causa la ritenzione idrica

Troppo sale tende a far trattenere nei tessuti una maggiore quantità di acqua. Questa non è in grado di essere eliminata attraverso il sudore e le urine.

Alza la pressione

L’ipertensione si sviluppa quando le pareti delle arterie perdono la loro elasticità naturale. Diventano rigide, e i vasi più piccoli si restringono. L’ipertensione affatica il cuore, rendendolo meno efficiente, e favorisce l’aterosclerosi. Per questo le persone che hanno la pressione alta corrono un rischio maggiore di infarto o di ictus.

1,7 milioni di morti potrebbero essere evitati ogni anno se tutti consumassero meno sale [Fonte OMS]

Ma anche troppo poco sale fa male

La carenza di sodio, in condizioni normali è un fenomeno molto raro. Anche se si consumano alimenti che ne contengono pochissimo. Tuttavia, si possono verificare situazioni nelle quali il fabbisogno di questo minerale aumenta. La quantità di sale assunta con la dieta può non essere più sufficiente.

Tale condizione si può verificare per esempio in estate. Si perdono sali in quantità elevata a causa dell’abbondante sudorazione, Si verifica pure durante un’attività fisica intensa, che priva l’organismo di una buona dose di liquidi. Oppure nella diarrea cronica e in alcune malattie renali.

Che cosa succede in carenza di sale?

Il primo segno di questo deficit salino sono i crampi. Spesso interessano i muscoli del polpaccio, dovuti anche alla perdita di potassio che, insieme al sodio in un giusto equilibrio, svolge le stesse funzioni. Nei casi più seri può verificarsi una forte disidratazione associata a un abbassamento dei valori della pressione del sangue.

Per contrastare i cali di pressione della stagione calda è necessario bere una giusta quantità di acqua e mangiare cibi saporiti. Ad esempio una fetta di prosciutto ben stagionato. Il sodio contenuto ci farà subito stare meglio. Se l’abbassamento del livello di sodio nell’organismo è importante, si può andare incontro a uno stato di confusione mentale, per il rallentamento dell’attività del cervello.

Ma quanto sale occorre?

Potrebbe essere sufficiente quello presente in natura negli alimenti. ll consumo giornaliero di sale consigliato dall’OMS è di circa 5 g per l’adulto. In Italia se ne consuma il doppio: dai 10 ai 15 grammi al giorno (2 cucchiaini).

La quantità di sodio che il nostro organismo elimina in condizioni normali viene reintegrata con l’alimentazione. I cibi di origine naturale contengono già il poco sodio necessario all’organismo, senza bisogno di salarli. Invece, consumando cibi industriali trattati col sale, si assimilano mediamente circa 10 g di sale. Molto più di quello necessario all’organismo.

Sono assolutamente da evitare patatine, snacks e alcune bevande industriali isotoniche, perché è sufficiente bere acqua naturale. Mentre i sali minerali si reintegrano con il pasto, sempre che sia un pasto equilibrato.

La tua quantità di sodio giusta

Conoscere il livello di sodio è facile. Basta fare l’esame del sangue ed, eventualmente, delle urine. In una persona adulta sana, varia tra 135 e 150 milliequivalenti per litro. Bisogna ricordare che i cambiamenti del contenuto di sodio nel sangue sono quasi sempre dovuti a variazioni del bilancio idrico. Quindi non riferibili a variazioni del sodio totale.

Leggi sempre l’etichetta sui cibi confezionati

Superare le dosi consigliate è molto facile. Per rimanere sotto il livello di guardia è bene leggere l’etichetta dei cibi. Per capire se è tanto o se è poco, basta controllare in quale ordine si trova. Se il sale compare tra i primi ingredienti, significa che è presente in abbondanza.

Ma non bisogna dimenticare che oltre alla parola sale, si possono trovare anche altri termini che indicano lo stesso un contenuto di sale. Si tratta di sostanze chimiche che sono a base di sodio, come il fosfato monosodico o il bicarbonato di sodio.

Spesso c’è ma non si vede

Fai attenzione ai cibi. Il sodio che si assume ogni giorno proviene soltanto in parte dal sale usato in cucina. Molti alimenti al naturale ne contengono discrete quantità, in quanto si tratta di uno straordinario conservante. Si trova normalmente nella carne, nel pesce, nei cereali, nei legumi, nella verdura e nella frutta.

Fai attenzione anche a quello che mangi a colazione!

colazione a casa con biscotti

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Se fai colazione a casa sicuramente mangi qualche biscotto con una tazza di latte e caffè oppure dei cereali insieme a latte o yogurt. Anche se fai fatica a crederci, sia i biscotti che i cereali contengono una quantità di sale.

 colazione a casa con cereali

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Se invece fai colazione fuori casa, la tua scelta ricade molto probabilmente nel classico cornetto con cappuccino o caffè, come lo confermano dati ISTAT, che ha raccolto elementi, secondo i quali gli italiani sono amanti della colazione al bar.

colazione al bar

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Gli alimenti più ricchi sono quelli lavorati, come salumi, formaggi, cibi affumicati e scatolame. Nel pane, che rappresenta la maggiore fonte in Italia: una fetta media ne contiene 0,8 grammi. Ben il 60% del sodio che forniamo al nostro organismo con l’alimentazione proviene dai cibi conservati. E’ presente sotto forma di sale o di composti di sodio, come il conservante nitrato di sodio, l’aromatizzante glutammato monosodico o il lievitante bicarbonato di sodio.

Anche le acque minerali contengono sodio in quantità variabile da tipo a tipo. Ecco perché è importante leggere sempre le etichette delle diverse bottiglie, per poter dare la preferenza a quella che ne contiene meno. In commercio, si possono trovare diversi tipi di acque minerali a basso contenuto di sodio, cioè sotto i 2 milligrammi per litro.

Ci sono anche sali buoni

Ci sono due tipi di sali in vendita che non necessitano di alcuna ricetta medica per essere acquistati. Si tratta di quelli dietetici a basso contenuto di sodio e di quelli che ne sono del tutto privi (i cosiddetti asodici).

I primi sostituiscono perfettamente il sale da cucina, mentre i secondi sono indicati quando il rialzo della pressione arteriosa è più serio. Il sale da cucina e il sale dietetico, inoltre, si possono trovare anche in una versione arricchita di iodio. Il suo consumo viene consigliato, sempre nella giusta quantità, per favorire un consumo sufficiente di iodio con l’alimentazione. Una sua carenza, infatti, provoca il cosiddetto gozzo, cioè l’ingrossamento della tiroide che può anche causare un rallentamento della crescita fisica e psichica.

No ai dadi!

Molto meglio le erbe. Quando si cucinano i cibi, è necessario ricordare che anche i dadi da brodo sono ricchissimi di sodio. Se possibile, pertanto, sarebbe meglio ridurre al minimo il loro utilizzo. Per condire le verdure si può usare un olio particolarmente gustoso, come quello extra vergine di oliva, eventualmente arricchito con succo di limone o aceto balsamico. In alternativa al sale, si può ricorrere alle erbe aromatiche come basilico, rosmarino, origano, maggiorana, cipolla, aglio, oppure spezie, come pepe, peperoncino, curry.

spezie al posto del sale

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Pierfrancesco Maria Pugliese

Sono un ex manager del settore profumeria e pelletteria, ora un imprenditore di 52 anni, con oltre vent'anni di esperienza specifica nel settore salute e benessere. Aiuto imprenditori, professionisti e manager, nel trovare una valida alternativa alla solita colazione fatta a casa al volo, o di corsa al bar.